Pensieri

Pensieri | Che discepolo voglio essere?

Stavo leggendo un libro e all’improvviso questa domanda: che discepolo voglio essere?
Me lo sono chiesto tante volte in questi giorni.

Durante la Preghiera Straordinaria del Papa, l’altro giorno, mentre si è letteralmente aggrappato al Santissimo, la sera quando ovunque impazzavano post emozionati, apparizioni nel cielo, io mi sono chiesta: qual è il mio posto da “cristiano” in questo tempo?

Mi sono lasciata suggestionare dalla pioggia copiosa su una piazza vuota o ho sentito il dolore vero di quel silenzio?
Ho avuto bisogno di un segno nel cielo o quelle parole mi stavano sconquassando l’anima?
Ho pianto per irrigare o per apparire?

Che immagine voglio essere io della Chiesa?
Una risposta è certa. Essere testimone “del Dio di Gesù”. Non un Dio che io disegno per accomodare le mie mancanze. Non una fede modellata sulle mie convinzioni. Voglio essere discepolo dell’Amore. Non di apparati, non di emozioni, non di illusioni. Voglio essere un discepolo della Storia di Dio. Voglio essere il discepolo che sa che nei periodi più tormentati della sua vita, c’è un corpo a cui aggrapparsi, che quando il silenzio si fa assordante, la Parola di Dio si fa canto di speranza.

Perdonatemi se non cerco Cristo tra le nubi o in fugaci emozioni… l’ho trovato qui, oggi, accanto a me, nella mia storia presente a rendere un miracolo la mia vita.

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