
Usciremo dalle mura delle nostre paure, spalancheremo ogni porta dietro alla quale ci siamo barricati, butteremo giù le fortezze che abbiamo costruito per fuggire via.
Eravamo disperati.
Il mondo sembrava crollare un pezzo dopo l’altro, trema il cielo di questa terra sotto la violenza dei cuori perduti.
Abbiamo avuto paura.
Abbiamo paura. Tanta.
Ci siamo sentiti smarriti.
Sì è eclissato il giorno e il tempo non sappiamo più che ora segna.
Le notti sembrano giorni e i giorni lunghissime notti.
Un caos disordinato, che ha confuso la mente e il cuore. Abbiamo ceduto al peso della disperazione, siamo caduti, ancora una volta, cercando segni e sogni nella vanità di questo mondo.
Ma poi… ci sei Tu.
Il nostro oltre tra le macerie di questa esistenza, la nostra armonia il mezzo al caos, la nostra unica speranza nella disperazione.
Sei il mondo intero nei pezzi di questo mondo.
Ci risollevi il cuore… facendo un passo un po’ più in là.
Ci rialzi lo sguardo, dritto verso l’eternità!
Cadono gli stipiti delle porte al Tuo passaggio, perché un cuore che ti ama contiene il cielo intero.
Ed è questo che sei dolce Parola dell’Altissimo sussurrata al cuore della mia bassezza: Sei speranza infinita, oltre che risolleva l’anima.
M’alzo tra le macerie del mondo, ricostruendo segni di cielo, amando la polvere per cantare le stelle, nel deserto di questo cammino che mi porta fuori… tra le braccia del cielo!
{ Lc 21,20-28}
@alumera_

