Pensieri

Riflessioni | Una sola luce

 

 

“Perché anche il web è una nuova opportunità
di essere Chiesa. Di essere amore. Di essere testimoni. (…)
Oggi ho tra le mani uno strumento per annunciare al mondo quello che i miei fratelli hanno fatto per duemila anni prima di me. “

Alumera – Quell’amore che non riesco a trattenere

Quando, tre anni fa, appuntavo queste parole non avrei mai immaginato che quell’invito ad essere discepoli 2.0 sarebbe diventata, qualche anno dopo, una delle missioni più importanti della mia vita.
Quando ho aperto il blog, quando il sogno di una pagina cattolica si faceva spazio nel cuore, quello che desideravo era semplicemente condividere dei miei pensieri e delle immagini. Creare rete è diventato poi naturale, perché da subito mi sono sentita non un io ma parte di una Chiesa che timidamente si faceva spazio tra le strade del web. E io volevo essere partecipe di questa meravigliosa rivoluzione. Forse anche il mio talento poteva essere anche solo uno di quei cinque pani d’orzo (Gv 6,9) che Gesù aveva moltiplicato per sfamare le folle.

Non mi aspettavo però, sono davvero sincera, tutta questa abbondanza di grazia. Quella di vedere uno spazio che egoisticamente avevo aperto per me, diventare una tavola di fratellanza, di condivisione, di confronto. Di vedere che quello che avevo iniziato, Dio ha continuato poi da sé facendo di me solo uno strumento, parte e non tutto.

Nell’Agosto del 2022, succede qualcosa di straordinario: mentre la Chiesa è in cammino sinodale, si mette in ascolto anche del continente digitale.
Una rivoluzione, una pagina di storia, un grande gesto d’amore. Perché tra i social e il web c’è una Chiesa viva che cammina unita in Cristo, per Cristo.
L’ho visto, l’ho udito, lo vivo e lo testimonio.

Così il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, raccoglie – tramite passaparola – nel web, missionari digitali in tutto il mondo per il Sinodo Digitale “La Chiesa ti ascolta”, inviandoli “come pastori nelle proprie community”(Mons. Lucio Ruiz) a portare la voce di una Chiesa vicina che è madre, in ascolto.

Una vocazione, questa, a cui ognuno di noi è chiamato.

Mentre i missionari, oggi, continuano a camminare insieme da ogni parte del mondo, per il 10° anniversario di Pontificato di Papa Francesco (13 Marzo 2013-2023), viene proposta un’attività che abbraccia l’intero globo: accendere una candela virtuale recitando un’“Ave Maria”, accogliendo l’invito del Santo Padre “pregate per me”.
L’idea è quella poi, di consegnargli una mappa con tutte le candele accese, segno di una Chiesa digitale che si rende reale.

Il 14 Marzo mattina ricevo una chiamata: “Riusciresti dalla Calabria ad essere a Roma domani mattina per le 8.00? Vorremmo consegnare la mappa delle candele all’Udienza di domani al Papa, in rappresentanza dei missionari digitali nel mondo. Ci sarà anche Padre Heriberto García Arias.”

Io credo che possiate comprendere l’emozione di una chiamata del genere.

“Maria si alzò e andò in fretta” (Lc 1,39)

Prima di rispondere, questo verso mi balza nel cuore.

Le lacrime non si contengono e… “parto ora, parto subito!”

Il mattino seguente, appuntamento ore 08.00, Porta di Sant’Anna.

Io non so spiegare cosa ha provato l’anima quel giorno.
Sembrava tutto così surreale, meravigliosamente incomprensibile.
Eravamo lì, seduti alla sinistra del Papa, per portare il cuore digitale del mondo.

Ho il cuore in gola scrivendo, perché provo a rimettere in ordine le emozioni.
E piano piano si apre al cuore un dettaglio che fino ad ora mi aveva lasciato un velo di tristezza.

La sera prima, appena arrivata a Roma, sarà stata la tensione, la fretta, la stanchezza ma ho dimenticato la valigia sul pullman.

Non indossavo nulla di mio quella mattina, l’abito, le scarpe, nemmeno il fermaglio dei capelli.
Mi aveva lasciato un senso di vuoto questa storia accanto alla grazia di quello che stavo vivendo.

….ma ora vedo.

Non ero io che ero lì.

Era la Chiesa tutta che era lì.
Nulla era mio perché nemmeno quella gioia era solo mia.
Non era la luce di una solo lumiera ad essere lì ma le lumiere di un mondo intero che fanno UNA SOLA LUCE.

“Santo Padre, queste sono circa 50.000.000 di preghiere dalla Chiesa digitale del mondo. Su questa mappa ogni candela è accesa per lei, per il suo decimo anno di Pontificato. La loro posizione indica da dove è stata accesa, ogni continente ha pregato per lei.”

Riesco a ricordare poi solo la sua mano e il suo sorriso, dal quale come da un cero pasquale abbiamo attinto e che condividiamo con voi.

Perché, accendendoci l’un l’altro possiamo essere nel mondo (del web) candele di amore universale che, in cordata, brillano della luce di Dio.

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura” (Mc 16,15)

Missionari digitali, discepoli 2.0, influencer di luce.

Con amore
Alumera

 

Noi, donne e uomini di Chiesa,
siamo in mezzo a una storia d’amore.

Ognuno di noi è un anello in questa catena d’amore.
E se non capiamo questo, non capiamo nulla di cosa sia la Chiesa.
È una storia d’amore.

Papa Francesco

 

 

 

 

 

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